giovedì 26 giugno 2008

Il grande inganno ITALIANO!!!

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Internet ormai è piena di offerte di persone, gruppi e società che promettono, in pochissimo tempo, grandi guadagni con internet.
Ma purtroppo il 99% sono metodo che poi non si rivelano davvero per quello che sono stati proposti...
Di seguito troverete un manuale imperdibile sul grande inganno delle proposte di quel tipo.
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lunedì 16 giugno 2008

Lista compensi consulenti

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Il ministro Renato Brunetta ha messo in Rete la lista dei compensi emessi per la consulenza pubblica: 251 mila contratti. Lista in cui figurano anche nomi, a volte illustri, di politici e professionisti.
Spesi 1,3 miliardi: il 2% in più rispetto al 2005, con un costo di un miliardo 323 milioni 557.591 euro: quasi 95 milioni oltre il record del 2005.
A conti fatti, due anni fa è stato assegnato un incarico esterno per ogni 12,8 dipendenti pubblici a tempo indeterminato. Peggio ancora negli enti locali, che hanno pagato un consulente ogni 5,8 dipendenti fissi.
E’ vero, spesso i servizi di consulenza sono inevitabili, come quella che il ministero dell'Economia aveva affidato allo studio legale Chiomenti per la privatizzazione dell'Alitalia: 450 mila euro. Oppure l'incarico per le nuove azioni progettuali dell'Agenzia (costato 237.600 euro) che il capo delle Dogane Mario Andrea Guaiana aveva assegnato alla Bain & company Italia.
Ma è altrettanto vero che in altre circostanze potrebbero essere evitate o risultare ad un costo nettamente inferiore rispetto a quello che poi ne consegue.
Basta entrare nel sito Internet della Funzione Pubblica per capire come l'idea di rendere tutti gli incarichi accessibili da uno stesso punto non sia affatto un dettaglio.
E per scoprire l’ennesimo ‘scandalo’ di Italia. Un esempio? Nell'elenco dei consulenti che nel 2006 sono stati pagati dalla presidenza del Consiglio dei ministri, alla lettera B si scorge quel nome di Brunetta Rena, lo stesso ministro dell'operazione trasparenza, che prima dell'arrivo di Romano Prodi era consigliere economico di Berlusconi: 22.464 euro.
Seguono Matilde Simontetto, consulente dell’immagine di Berlusconi, il presidente dell'Enac, Alfredo Roma (9.600 euro), il segretario generale della presidenza con Prodi, Carlo Malinconico. Solo per citarne alcuni.
Questo è stato il riusultato della, potremmo definirla, operazione trasparenza fase due, che, come già accaduto, ha solo reso pubblico e svelato ciò di cui fondamentalmente si era già a conoscenza.

martedì 10 giugno 2008

ELENCHI ANCORA DISPONIBILI!!!

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Le dichiarazioni al fisco degli italiani sono ancora consultabili attraverso internet: basta utilizzare i programmi di scaricamento files in peer-to-peer per accedervi tranquillamente e trovare quelli della propria città.
Contrariamente a quanto avevamo affermato stamattina, i file che contenevano i redditi degli italiani messi in consultazione l’altroieri dall’Agenzia delle entrate sono tornati disponibili per tutti. Non però sul sito dell’Agenzia, ma sui programmi di scaricamento in peer to peer. Basta aprire E-mule e digitare nella barra di ricerca la parola “redditi” per trovarsi di fronte a una miriade di file: solo che ieri sera le estensioni e i nomi stessi facevano già blandamente capire che erano dei falsi, mentre da stamattina ne sono disponibili molti altri in formato .txt. I file presentano tutti o quasi la dicitura “Dichiarazione Redditi Agenzia Entrate“, seguita dal nome della città e dal codice (ad esempio, “Roma H-501“), e, infine, l’anno 2005. Altri file sono taggati come F-205, e sembrano provenire solo da Milano. In più, sono già comparse le prime “liste files” che permettono uno scaricamento più agevole. A una prima e sommaria verifica, i dati risultano essere in tutta probabilità veritieri: alcuni nomi, cognomi e date di nascita - tra quelli che abbiamo potuto verificare - sono veritieri. Ovviamente, riguardano solo le persone fisiche e non quelle giuridiche e le società.
I file in txt contengono tutti lo stesso titolo: “ELENCO DEI CONTRIBUENTI CHE HANNO PRESENTATO LA DICHIARAZIONE AI FINI DELL’IMPOSTA SUI REDDITI E DELL’IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO RELATIVE ALL’ANNO D’IMPOSTA 2005 - PERSONE FISICHE (IMPORTI IN UNITA’ DI EURO)“, seguiti dall’indicazione del comune, e poi i seguenti dati: COGNOME E NOME, DATA DI NASCITA, CATEG. PREVAL. DI REDDITO, CODICE ATTIV., REDDITO IMPONIBILE, IMPOSTA NETTA, REDDITO D’IMPRESA O LAVORO AUTONOMO, VOLUME D’AFFARI, TIPO MODELLO”.
Uno dei file, invece, contiene la seguente richiesta d’aiuto “Ciao, se sei riuscito a scaricare dall’agenzia delle entrate le dichiarazioni di Milano e provincia (ed altre parti d’ Italia) mettile a disposizione della community.il formato con cui vengono salvate è xxxx.yy-P-2005.zip dove : xxxx è il codice della città (es. Milano F205), yy è la zona della città (Milano, Roma ed altri grandi centri le hanno). condividiamo le informazioni !!! bye bye”. Evidentemente, qualcuno - nelle poche ore in cui i file sono stati resi pubblici e messi a disposizione di tutti - si è scaricato l’intero archivio per metterlo in condivisione. Forse immaginando che di lì a poco sarebbe tutto scomparso. E permettendo così invece la comoda consultazione a tutti.
Edit: anche La RIpubblica è sulla notizia, anche se con qualche ora di ritardo. E aggiunge: “Altri li hanno messi su siti come Rapidshare e poi hanno pubblicato i link sui propri blog”, mettendo poi qualche nome di super ricco di Roma, cosa che a noi non è sembrato giusto fare. La RIpubblica ha anche pubblicato una foto di Emule con la lista dei file, esattamente come la nostra, che vedete qui sotto:
E, come è agevole notare, anche nella nostra immagine era selezionato il secondo file. Casualità.

Giusto pubblicare i redditi?